Fondata in origine a Mantova nel 1562 da G. Cesare Gonzaga, l’Accademia degli Invaghiti (invaghiti della conoscenza e del sapere nella sua accezione più estesa) nasce come istituto culturale e laboratorio di idee energico e stimolante: furono infatti gli Invaghiti a patrocinare nel 1607 l’Orfeo di Monteverdi, opera che si pone come cardine della musica occidentale sia per la perfetta sintesi tra musica e parola sia per il carattere d’avanguardia per l’epoca.

Nel 1996 Francesco Moi fonda l’Accademia degli Invaghiti, ensemble vocale e strumentale ad organico variabile in relazione al repertorio, formato da alcuni tra i migliori musicisti in campo europeo

Le finalità artistiche degli Invaghiti sono duplici:
- La valorizzazione del repertorio musicale italiano del ‘500, ‘600,’700 affrontato con consapevole prassi esecutiva e con l’uso di strumenti originali.
- La promozione e la riscoperta a livello esecutivo- discografico del patrimonio musicale legato alla città di Mantova e alla committenza dei Gonzaga.

Il gruppo affianca all’attività concertistica e discografica, un costante lavoro di ricerca musicologica sulle fonti musicali e su repertori inediti. Lo studio, la ricerca di partiture originali e la collaborazione con diversi musicologi,  rende l’attività dell’ensemble sempre aggiornata, stimolante ed aperta a nuove proposte.

Le incisioni discografiche dedicate a  B. Marcello, M. Cazzati, P.B. Bellinzani sono state segnalate dalle più qualificate riviste specializzate.

L’ensemble  ha realizzato in questi anni diverse produzioni concertistiche, eseguendo alcuni programmi monografici dedicati a C. Monteverdi, H. Purcell, J.S. Bach, G.F. Haendel, A. Scarlatti, A. Vivaldi, e riproponendo come prima esecuzione in epoca moderna musiche di Bellinzani, Bassani, Cazzati, Marcello, Porpora, Caldara, Vecchi, Wert, Pallavicino, Franzoni, Gastoldi, Ziani.

Il repertorio comprende attualmente anche cicli liederistici a una, due, quattro voci.

L’attività degli Invaghiti si divide in tre organici: ensemble vocale (fino al coro da camera), ensemble strumentale, orchestra barocca proponendo così un’ ampia varietà di programmi.

L’Accademia  unisce  qualità e raffinatezza esecutiva  al rigore stilistico.